Ci eravamo lasciati con un gruppo di amici in partenza per Aston Crown, per interpretare i Cavalieri del Narvalo a un gioco di ruolo dal vivo ad aprile 2024. È giunto il momento, direte voi, di raccontarci com’è andato questo gioco di ruolo! Ebbene, ancora una volta, no! Prima infatti vi dobbiamo dire come è stata la nostra prima Aston Crown, nell’aprile del 2023. Lo scoprite in questo articolo, il primo su Pietravento scritto a quattro mani grazie all’aiuto recensorio del mio amico Tiziano1.
Aston Crown
Aston Crown è un LARP di quattro giorni, che era giunto nel 2023 alla sua seconda edizione, e che ha luogo in Lazio. L’evento ha il suo sito ufficiale e pagine social, e potete facilmente trovare in circolazione video della prima edizione del 2022, come di quelle del 2023 e ora anche del 2024. Noi diremo la nostra sull’evento e troverete in questo articolo diverse informazioni a riguardo, ma se alla fine avrete ancora dubbi, vi invitiamo a consultare i canali ufficiali di Aston Crown2.
Tenete infine conto che questa recensione era pressoché già stata scritta prima dell’edizione del 2024. Vedrete quindi segnalate in nota alcune delle cose che sono cambiate (in meglio!) da allora.
Il luogo
L’arrivo ad Aston Crown – o meglio a Vulci, il luogo reale dove si sono tenute le ultime due edizioni dell’evento (la seguente, nel 2024, si è tenuta a Testa di Lepre di Sopra, sempre in Lazio) – è un bel colpo d’occhio. Quattro accampamenti sono stati preparati per le quattro principali fazioni di giocatori, con palizzate, portali e torri in legno. All’interno ci sono tende, botteghe e anche una taverna. Molto del lavoro è stato realizzato da scenografi del cinema ma tanti ambienti sono frutto dell’ingegno e della creatività dei partecipanti. In un’area separata dal gioco, per non interferire con l’ambientazione medievaleggiante, ci sono bagni (da campeggio, ma anche con docce e sanitari in ceramica), punti ristoro e un’area dove i giocatori che posseggono solo tende moderne e non adatte all’ambientazione (in realtà la maggior parte di noi), campeggia. Chi vuole una sistemazione più comoda opta per i vicini bed and breakfast.
Un mondo aperto
Dal punto di vista narrativo le premesse sono molto semplici e molto efficaci. L’ambientazione di Aston Crown è simile a quella di molti altri eventi del genere, che vedono centinaia di partecipanti affrontarsi in assedi e battaglie campali (con innocue repliche in lattice di spade e scudi) su più giorni: avventurieri da ogni parte del mondo e da mondi diversi si ritrovano magicamente trasportati nel paese di Kandolian, dove chi cade in battaglia spesso si rialza per combattere di nuovo. Al di là delle rivalità tra campi avversari, un qualche tipo di minaccia superiore (qui entra lo zampino della regia) obbliga solitamente i giocatori a mettere da parte le inimicizie, almeno per un po’. Nulla di diverso da quanto si trova in eventi molto più grandi quali i tedeschi Epic Empires, Drachenfest, Conquest of Mythodea, o il canadese Bicolline. Del resto è questa l’atmosfera che ricerca chi va ad Aston Crown: immergersi in un ambiente vasto, aperto, che permette a ciascuno di portare il personaggio che preferisce e giocarlo come vuole3. È proprio grazie a questa libertà immaginativa che io e Tiziano abbiamo potuto portare per la prima volta in un LARP due Cavalieri del Narvalo. Aymeric di Bisclavret e Cador di Boscorosso erano alla ricerca del perduto gran maestro Gunther Calcamare (di cui ricorderete il leggendario eroismo) e, perdendosi e facendo naufragio durante il viaggio, sono approdati fortuitamente proprio a Kandolian.
All’atto di iscrizione all’evento ci eravamo iscritti anche a una delle quattro fazioni presenti, nel nostro caso la Sacra Alleanza. Troppo poco numerosi per avere un campo tutto nostro, eravamo ospiti in un altro accampamento. Non conoscevamo nessuno e diversi giocatori nel nostro stesso gruppo erano alla loro primissima esperienza con il gioco di ruolo, dal vivo o in generale. Eppure Aston Crown è un mondo aperto anche e soprattutto nelle relazioni: fin da subito c’è stata moltissima accoglienza e inclusione. I giocatori che avevano già partecipato all’evento precedente ci hanno coinvolto immediatamente nelle attività, chiedendoci di partecipare a importanti quête e missioni e mettendoci al corrente di eventi passati. È stato interessante notare che il background dei personaggi e del gruppo non era costituito tanto da lunghi documenti da leggere prima dell’evento, quanto da ciò che era effettivamente accaduto nell’edizione precedente: faide con i barbari dell’antica via, timore per le maledizioni delle streghe di palude (possono rendere gli uomini gravidi!), leggende su introvabili fiori miracolosi… tutto era stato effettivamente vissuto dai personaggi.
Il fatto di essere parte del più piccolo tra i gruppi di giocatori è stato a parer mio un grande fattore positivo: era più facile conoscerci e la nostra partenza da sfavoriti significava che ognuno dei nostri trionfi valeva almeno il doppio! Assistere all’investitura del nostro Ser Tristano per aver sconfitto sul campo l’ultimo campione avversario al termine della nostra primissima e trionfale battaglia ci ha fatto sentire per un attimo, nella nostra piccola finzione ludica, dei grandi eroi!
E non si ingannino i lettori se parliamo di fazioni rivali: quando terminano le grandi battaglie, che sono come avrete capito uno dei momenti cruciali dell’evento, ogni campo è aperto a tutti i personaggi e anche due poveri cavalieri della Sacra Alleanza come noi possono andare liberamente a giocare a dadi alla taverna di Astonia, danzare con i selvaggi dell’Antica Via o ammirare i mostri favolosi nel serraglio della Chimera. Ovunque si intrecciano relazioni e nascono occasioni di gioco, tanto che anche i neofiti non devono preoccuparsi di cosa fare, perché troveranno sempre qualche curiosa novità o si cacceranno in qualche inattesa avventura.
La recensione
Caro lettore, cara lettrice, aspirante larper4, simpatizzante o curioso. Dopo la tua sicuramente attenta e approfondita visione degli scritti di Francesco non mi dilungherò spiegando cosa sia Aston Crown e la logistica dell’evento, ho invece deciso di soffermarmi sugli aspetti positivi e le criticità notate arricchiti di qualche aneddoto interessante.
Aspetti positivi e cose belle
Arrivati all’evento il colpo d’occhio è uno spettacolo. Non avendo mai partecipato ad eventi di queste dimensioni vedere le mura, le tende e la piana in cui combattere fa la sua figura e anche avvicinandosi non si può fare a meno di apprezzare la cura dei dettagli. L’accampamento dei mercenari, i tre campi con le mura e i portali, di cui uno con parapetti e uno con torre angolare. Anche il fatto che siano aperti, ma delimitati da corde sui lati e sul retro è un, non indifferente aspetto positivo. In questo modo è possibile allontanarsi senza disturbare il gioco quando l’azione si svolge sulle porte.
Una volta dentro è stato fantastico vedere come i giocatori si sono organizzati per abbellire e decorare il campo, i gruppi più numerosi con strutture più organizzate, banchetti e con le tende per dormire in game che, pur non essendo spazi di gioco effettivi contribuiscono enormemente all’atmosfera e alla vitalità del campo.
Molto apprezzata la possibilità di dormire anche con tende moderne (gratuitamente) nei pressi del campo. Sotto certi aspetti l’ho anche preferita, perché un pomeriggio, con un po’ di stanchezza accumulata, mi è stato possibile scivolare via e farmi una siesta in tutta tranquillità per poi rientrare in game fresco e carico per poter giocare fino a notte.
Sempre appena fuori dal campo ho molto apprezzato la struttura coperta in cui mangiare. Nonostante gli spazi a sedere non fossero sufficienti per tutti i giocatori, raramente è mancato il posto a sedere per più di qualche minuto. Il fatto che gruppi numerosi avessero spazi propri in game in cui consumare i pasti e che i vari gruppetti si staccassero autonomamente ad orari differenti ha facilitato molto la cosa.
Questo spazio esterno è anche stato un ottimo punto per chiacchierare con gli altri giocatori. Per la prima volta ad un evento numeroso si è potuto chiacchierare per un po’ anche fuori dal personaggio (usando i nomi di gioco, già è difficile ricordare quelli) e ho davvero molto apprezzato la compagnia.
Per quanto riguarda le trame dell’evento, e voglio sottolineare l’importanza di questo punto, faccio i complimenti agli organizzatori. Negli eventi precedenti spesso avevo la sensazione di perdermi le storie, i collegamenti tra personaggi e mi trovavo trascinato senza capire perché stessi effettivamente cercando qualcosa o combattendo qualcuno. L’effetto era mitigato se i personaggi erano costruiti dallo staff e avevano linee guida o informazioni segrete da condividere al momento giusto con il gruppo. Qui no. Non sapevo alcunché e non conoscevo altri che Aymeric, eppure è stato spontaneo radunarsi con gli altri membri della Sacra Alleanza e con i membri della Chimera, con cui condividevamo l’accampamento. Nonostante questo mi sono sentito partecipe e protagonista. Non ho capito tutte le sottotrame, non ho vissuto tutti i duelli e le battaglie, ma ho sentito che, se il mio personaggio doveva esserci, c’ero. Duelli e battaglie, assedi, chiacchiere da locanda per raccogliere informazioni, battaglie, veglie d’armi, rituali e battaglie (se non fosse chiaro mi sono goduto appieno le battaglie su larga scala, che, nella mia vita da larper, ancora mancavano).
Infine, da un punto di vista di “regole del gioco” ho apprezzato le semplici regole del combattimento e vedere che veniva rispettata la filosofia del “giocare per perdere”, cioè lasciare spazio alle azioni epiche degli altri giocatori anche a discapito del proprio personaggio, in questo modo si dà a tutti la possibilità di brillare.
Criticità e fatiche
Abbandonerò per un poco la mia vena poetica ed il larper entusiasta per mettere i puntini sulle i e sottolineare gli aspetti che ho trovato più faticosi.
I costi: il prezzo del biglietto, per un evento di questa durata è molto valido, ma una volta considerati tutti i costi accessori, il prezzo non è indifferente. Cibo, viaggio fino in Lazio dalla “nonproprioaduepassi” Bergamo (considerate benzina e casello, con un auto in due persone) e altre piccole spese lo hanno portato a poco più 200€5. Ringraziando gli organizzatori per cui non abbiamo pagato posto tenda o altre strutture per il pernotto. Meglio di così non si può fare.
Purtroppo c’è stato qualche imprevisto con la location e gli organizzatore hanno dovuto spostare tutte le scenografie pochi giorni prima dell’evento: il campo di gioco era quindi un po’ spoglio e poco evocativo rispetto al luogo inizialmente previsto, ma restava comunque funzionale6.
Sono abituato alla vita da campeggio e, anche se la schiena ormai protesta, ho dormito molte volte sotto le stelle, ma ammetto che ora fatico a rinunciare alla comodità del gabinetto, per cui plaudo alle tazze in ceramica. Tuttavia, quando, sicuramente per disattenzione e senza malafede, qualcuno ha causato l’intasamento dei bagni, l’uso dei bagni chimici mi è stato sgradevole7. Le docce poi, per quanto valide – e sia benedetta la possibilità di lavarsi! – si sporcano in fretta. Da scout mi sarei lavato anche all’aperto a secchi d’acqua ma, non potendo, la mezza giornata in cui volevo usarle ed erano inagibili mi è pesata8.
Infine la nota dolente più personale di tutte. Io sono fortemente intollerante al lattosio e lo debbo evitare per non stare male, e avevo avvisato gli organizzatori. Il cibo era molto buono e c’erano chioschi esterni al campo con una scelta sufficientemente ampia anche per me per pranzi e cene. La colazione no. Sono una buona forchetta (per non dire mangione) e la mia colazione tipo è molto abbondante, quindi, anche se mi adatto a caffè o succo e poco altro fuori casa, non avere cibo solido mi è pesato. Sapendo che sarebbe andata così, anche se ci era stato chiesto di non portare cibo nostro (probabilmente anche per non attirare animali, trovandoci in campagna) mi sarei portato da mangiare qualcosa da tenere in auto9.
Conclusioni
Caro lettore, cara lettrice, complimenti per avermi sopportato fino a qui: complessivamente ti consiglio l’esperienza. Io, di certo, cercherò di tornarci.10
Tiziano/Cador di Boscorosso
Molto è cambiato da allora. Presto vi racconteremo le avventure di Aston Crown 2024, perché ne sono successe delle belle. Ringraziamo gli organizzatori e tutti gli amici che abbiamo incontrato.
Francesco/Aymeric di Bisclavret
- I paragrafi scritti da me sono col carattere tondo, quelli di Tiziano sono in corsivo. Le note sono tutte mie (Francesco). ↩︎
- Il sito ufficiale è https://astonlarp.com/ ↩︎
- Altri eventi hanno ruoli per i giocatori già scritti e definiti, scenografie minimali, ambientazioni minuziose o specificamente storiche per esempio. Basta sapere che tipo di gioco si sta cercando. ↩︎
- Larper, l’avrete ormai capito, è chi fa il LARP, o Gioco di ruolo dal vivo. ↩︎
- Ovviamente i costi variano in base a quanto presto si acquista il biglietto, quanta strada si ha da percorrere e molte altre variabili. Non riportiamo questo dettaglio come critica, ma solo perché aspiranti giocatori, in particolare chi non ha mai partecipato a un LARP, possa fare i propri calcoli. ↩︎
- La location del gioco è cambiata completamente nel 2024 e ora è veramente perfetta! ↩︎
- Nell’edizione del 2024 tutti quanti hanno fatto molta attenzione e i bagni hanno funzionato a meraviglia. ↩︎
- Tutto liscio, come leggerete, anche per le docce nel 2024. Solo una piccola attesa una mattina per il rifornimento dell’acqua. ↩︎
- Anche la questione della colazione è stata risolta ↩︎
- E infatti, come vedrete nel prossimo articolo, ci siamo tornati. ↩︎